Tuesday, September 30, 2008

Notizie

- Ale, ma hanno mandato i soldati in campania?

- Non solo, mamma, sono in tutte le grandi città!

- Perchè? Mica abbiamo la spazzatura da raccogliere per strada noi ! Che vengono a raccogliere qui ?

- Le pesche, mamma!

- Usano i militari per la raccolta delle pesche?????….. E a Rimini che raccolgono, allora?????  ……     Mica c’ hanno le pesche, lì!

- I pesci, mamma!

- Usano l’esercito per pescare????? Ma non è meglio usare la marina????

- Ma mamma ti pare che usano l’esrcito per le pesche e i pesci? Su, ragiona!

- Ah, mi prendi in giro! Mamma mia che sei!

- Ma dai, sei tu che ci caschi!

- Allora perchè li mandano ’sti militari?

- Per aiutare le forze di polizia nell’ordine pubblico, mamma

- Uh, quindi faranno le multe per divieto di sosta pure loro?

- Si e ti arrestano se vai in giro con la minigonna

- Davvero? Ma non è giusto!….. Bisogna dirlo a tua sorella!

- Maaagaariii l’arrestassero!!!!!

- Ma dai! Poverina! Che ti ha fatto!?!

- Ma dai, mamma, ti pare che arrestano una perchè porta la minigonna?

- Però in tv facevano vedere che arrestavano delle povere ragazze!

- ………

- Che c’è? Perchè fai quella faccia?

- Niente, mamma!

- Allora?… Non mi hai risposto! Perchè le hanno arrestate?

- Perchè erano monache scappate da un convento!

- Monache?? Che monache???? Di che ordine?????

- Quello della monaca di Monza!!!!

Posted by Allibito in 19:46:03 | Permalink | Comments (3)

Saturday, September 27, 2008

Richieste

- Aleee!….. Che stai studiando?

- Si, Ma’!

- E quando fai una pausa?

- Non lo so, Mà!

- Ma prima o poi la fai una pausa, vero?

- No …… Intendo vincere il record mondiale di studio ad oltranza….

- Vabbè ma ora no stai studiando….. giusto?

- Si, invece !

- Lo vuoi un caffè?

- Mamma…… Che vuoi, che facciamo prima?

- Io? … Io niente! ….. Solo sapere quando facevi una pausa! Che non posso chiedere?

- Perchè lo vuoi sapere?

- Ma niente….. Così!……

- ………….

- Certo che il giardino andrebbe innaffiato!

- Ah, ecco che volevi!…… E poi, scusa, eh?!….. Se guardi meglio sta piovendo!

- Che c’entra!….. Mica piove forte tanto da bagnare tutto ben bene!

- Si ma piove abbastanza perchè mi bagni io ben bene! ….. E poi che ne sai? Magari aumenta o dura un bel pò!

- Si ma visto che non lo sappiamo potresti andare a dare una mano!….. Tanto stai parlando e non studi!

- Una mano a chi? Alla pioggia? No, dico …. Mamma ti droghi? ….. Se parlo è per risponderti!

- Sono solo due gocce, poi tuo padre urla che non innaffiamo il giardino!

- Bhè, mandaci lui sotto la pioggia ad innaffiare il giardino!

- No, che poi si bagna ed urla …….

- Io, invece, mi asciugo ….

- Che c’entra ….. Allora ci vai? Tanto sei in pausa!

- ….. La Macroeconomia è lo studio …….

Posted by Allibito in 16:15:09 | Permalink | Comments (1) »

Sunday, September 21, 2008

notizie incommentabili

Di solito guardo la tv solo per i film e i telefilm. Raramente ascolto i telegiornali a cui preferisco il quotidiano o internet. Purtroppo, però, ogni tanto capita pure a me di assistere a quel circo mediatico che è il telegiornale. Non dovrei piu’ meravigliarmi di nulla, invece mi accorco che ogni volta si scende sempre piu’ in basso.
Con l’autunno si è aperta la stagione della caccia. Rito inutile e barbaro a mio modesto avviso ma che, al solito, si presta al folklore mediatico informativo con cacciatori da un lato pronti a riempire il carniere ed ecologisti che, armati di fischietti e pentolame, cercano di disturbare l’inutile mattanza.
La maglia del demente del momento va al telegiornale del veneto. Eh, si! ….. Non chiedetemi il perchè ma in camera mia il telegiornare regionale che prendo non è quello emiliano ma quello veneto. Misteri dell’emittenza.
Fatto sta che il pennivendolo del momento, dopo aver dato la notizia dell’apertura della caccia e delle previste contestazioni va ad intervistare i poveri cacciatori che, col fucile alla mano, rilasciano le seguenti diciarazioni> E’ inconcepibile che si permetta di contestare in questo modo. Capiamo le loro opinioni ma contestare in questo modo violento è inaccettabile!< fine del servizio.
Ora io non vorrei dire, tu giornalista lasci che uno armato di fucile dia del violento a uno sfigato armato di pentola? No, vi prego, ditemi voi: quanti sono all’anno i morti per pentolate!…. Esigo saperlo! Neanche il buon gusto di dare al pentoluto accusato il diritto alla replica. E questa la chiamano informazione!
Ehi, cacciatore, spara ben a quegli uccelli va!
Come quali?
Il tuo e quello del pennivendolo che ti ha intervestato!

Posted by Allibito in 20:30:38 | Permalink | Comments (1) »

Saturday, September 20, 2008

La Coop sei tu

Io odio fare la spesa. E odio ancora di piu’ farla con mia madre e mia sorella. Perchè ci vai, allora?….. direte voi, perchè mi tocca!…. Rispondo io. Quando la diletta madre va a fare la spesa è solita trascinarsi qualcuno della famiglia, se poi la spesa è di quelle abbondanti la scusa è ovvia: servono braccia per i pacchi! Ma il carrello? direte voi…… Che c’entra, vi risponderebbe la diletta madre, quello è per girare ma poi i sacchetti chi li mette in macchina? Inutile obiettare che si tratta solo di sollevarli dal carrello e metterli uno ad uno nel portabagagli: se la diletta madre ha deciso che le serve aiuto non c’è ragione, discussione o spiegazione che tenga. Sorge, dunque, la seconda obiezione: se si porta dietro tua sorella perchè ci vai anche tu? Semplice!…. Perchè la leggiadra sorella, sempre pronta a rivendicare l’equità del gentil sesso, di fronte alla prospettiva di far una qualsiasi fatica dismette subito i panni dell’impavida combattente per rivestir subito quelli del sesso debole che si rifà ai maschietti per i lavori pesanti. Sottolineo che per lei tutti, e sottolineo “tutti” tre volte, i lavori sono pesanti. Traetene le ovvie conclusioni.
Ma allora perchè viene con voi a fare la spesa? Chiederete voi. Per aiutare la diletta madre nelle giuste scelte, risponderebbe lei. Perchè le disgrazie non vanno mai sole, rispondo io. Mia madre, invece, non risponderebbe, contenta di avere i figli con sè anche se solo per la spesa.
Ecco quindi i tre pronti a scendere nell’infernale baratro dell’ipermercato, gioia e delizia di migliaia di massaie che vi imperversano con sguardo allucinato ed espressione inebetita. Loro due davanti e io dietro, col carrello, ovviamente. I lavori pesanti toccano ai maschietti, ricordate? 
E così, tutti e tre facciamo il nostro ingresso nell’antro delle massaie, ognuno col suo ruolo: io quello di spingere il carrello che pian piano va riempiendosi, la diletta madre quello di fare la spesa e la leggiadra sorella …… già, la legguadra sorella che fa? Semplice! Prende le cose che mia madre posa nel carrello, critica leggendo le etichette e le riposa disgustata, mia madre che è democratica e di sinistra, invece di mandarla gentilmente a quel paese urlandole dietro che fa? Instaura con lei una democratica discussione mentre rimette dentro ciò che mia sorella ha appena tolto. Per cui se dobbiamo comprare dell’emmenthal, passiamo al settore formaggi almeno un’ora dove loro discutono animatamente di additivi, latte, calcio, eccipienti ed altro, io sbuffo e muggisco come un toro che vede sempre piu’ rosso. Ma finchè siamo in reparti come latticini, frutta, verduril teatrino è ancora sopportabile benchè estenuante nella sua ripetitività. E’ quando entriamo nel settore del pane, sostitutivi del pane, merendine e altro che il livello dello scontro si alza.
- Mamma! qui c’è lo strutto!
- E allora?
- Mamma!….. Mangeresti il grasso di un povero animale?
- Mamma! Leggi!…. Grassi animali!
- Ma son pochi!
- Sempre animali sono!
E così tra lai e bai e i miei guaiti si riesce a comprare il pane per arrivare al top….. Il reparto carni!
- Aaaaaah!!!! ….. Cadaaaveriiiii! …… Mamma!!…. Non toccherai i cadaveri???
Urla la leggiadra sorella. Eh, si!….. Perchè tra le tante manie, battaglie ideologiche e non, la leggiadra sorella è anche vegetariana e animalista convinta. Per lei la mela preferita non è quella piu’ grossa e succosa ma quella con il vermino dentro che, tolto con una delicatezza pari a quella con cui si maneggia un antico papiro, viene portato in giardono e guardato con occhi commossi mentre striscia incontro alla libertà ritrovata!
Ma in casa mio padre ed io non desistiamo per cui insistiamo nel nostro atteggiamento di divoratori di cadaveri animali ( Cannibali! ….. Siete peggio dei cannibali! ), mia madre pure anche se con piu’ moderazione: lei ci prova ma la gola alla fine puote piu’ dell’ideologia!
Ma torniamo a noi!
Giunti quindi al settore carni e pesce scoppia il dramma vero e proprio con delle scene madri che coinvolgono tutti i poveretti presenti nel reparto in quel momento e che mi fanno ogni volta desiderare di sprofondare mille chilometri sottoterra.
- Signore!…. Non vorrà mica avere un cadavere di pollo nel frigo, vero?
- No, Signorì! ….. Se non ci stanno le patate!
- Ma è un cadavere!…. Lei sta prendendo un cadavere!
- E meno male, Signorì, vivo non lo mangio mica!
Imperturbabile mia madre continua a fare la filaper comprare il pollo alla diavola. Come nulla fosse assiste ai comizi della leggiadra figlia che arringa le folle inseguendole tra il reparto delle salsiccie, a quello delle costolette fino a quello del pesce e del pollame
- Cadaveri!…. Non siate complici!…. Fermiamo la mattanza!…. Basta agli assassinii indiscriminati dei polli!…. Libertà per gli agnellini!…… Signora! Il coniglio?….. Come racconterà la favola di Bambi a suo nipote?
- Signorì, lei è tanto bellina ma tanto so’ morti sa?
-Signorì, è mio nipote che gli piace il coniglio!
- Signorì, che la vuole una bella cotoletta?
Io nel frattempo fingo un interesse incredibile per i salumi, piu’ quella urla piu’ io mi piego verso i salumi, piu’ quella inneggia alla libertà animale, piu’ io infilo la faccia tra le confezioni di salumi come se stessi ricercando chissà cosa
- Signore….. scusi!….. Lo mangia tutto lei il prosciutto o posso prenderne una confezione pure io?
Mi ritraggo di botto farfugliando generiche scuse verso la signora che mi ha parlato per poi occhieggiare con fare omicida la leggiadra sorella che, dopo aver fatto gli occhi dolci al garzone di turno, arringa le folle su un palco improvvisato fatto di cassette vuote della frutta. Le signore ridono divertite e comentano, mia madre continua imperterrita nelle varie file, io fingo di non conoscerle e mi vergogno come un ladro.
Peccato, però, che noi si vada sempre nello stesso ipermercato per cui le maestranze ci conoscono tutti, direttore compreso che per giunta è un venticinquenne di cui si sospetta abbia un debole neanche tanto velato per la mia debosciata sorella.
Così tra un comizio e l’altro dopo ben tre ore e mezza di delirio onirico, finalmente ci approprincuiamo alle casse. La diletta madre passa il tempo a rimestare nella borsa alla ricerca di bancomat e tessera soci coop che ti da diritto a vari ed eventuali sconti. Al solito li trova sempre alla fine, quando la signorina ha già battuto tutta la spesa del carrello e io sono ormai sicuro che faremo anche quella figura barbina e già sono lì che fremo. Ma io sono un uomo di poca fede perchè mia madre puntualmente sconfessa la mia paura tirando fuori, con fare ilare, le tessera da quel black hole che è la sua borsa. Col tempo sospetto sempre di piu’ che lo faccia apposta per farmi soffrire. Ma non ne ho le prove.
Mia sorella intanto continua con gli strascichi sui diritti dei gamberoni ad avere una vita che non si concluda tragicamente in una pentola.
Pagato il tutto giungiamo all’auto dove infilo e comprimo i vari sacchetti in modo da fuggire via da lì e consegnare all’oblio la tetra giornata.
Ma è quando siamo in macchina che stiamo tornando a casa che inizia sempre da parte materna l’annuncio dell’Apocalisse …
- Uh, ho dimenticato il latte!
…… altri cento metri nel traffico….
-Uh, ho dimenticato la sogliola per tuo padre!
…. ancora altri cento metri ……
- Uh, non ho preso il formaggio grattugiato!
…. altri cinquanta metri poi……. ANNUNCIAZIONE! ANNUNCIAZIONE!!!
- Vabbè, sapete che facciamo? Torniamo domani! 

Posted by Allibito in 01:10:55 | Permalink | Comments (1) »

Friday, September 19, 2008

Gioie materne

- Pronto…. ciao, sei a casa?
- Mamma se hai telefonato a casa e ti rispondo significa che ci sono ….
- Sei a casa, quindi….
- mamma se mi stai chiedendo se sto per uscire allora no, non sto uscendo, se mi chiedi se sono proprio io allora ti dico che se non mi hai nascosto il mio fratello gemello in venti due anni allora quello che ti parla sono io….
- Che?…..
- Niente, lascia stare! ….. Cosa volevi?
- Seeeentiii ….. Sto comprando delle camicie….. Ti piace piu’ questa verde scura o questa celestina con le righine?
- Mamma, che domande fai?….. Mica le vedo!
- Vabbè…. te le racconto io…..
-Racconti cosa?….. Le camicie? Che vuol dire che racconti le camicie? Mica sono dei fatti?
- Fatti?….. Quali fatti?…… Comunque…. Questa è verde ma non verde pistacchio e neanche verde scuro come le foglie delle rose….. E’ piu’ un incrocio tra un verde prato di primavera e un verde insalata romana ….
- Mamma ….. Ti droghi?
- Ma dai!….. Smettila e ascoltami….. ti piace piu’ questa o quella a celestina tenue tenue col righino blu ma non troppo blu?
- Mamma ma non ti staranno mica sentendo in negozio, vero?
- Si, c’è la commessa qui!…… Vuoi che te lo faccio dire da lei?
- No! No!….. Fermati!…… Senti scegli tu!
- Sennò ce n’è una a quadrettoni…… Ti piace quella a quadrettoni?
- Tutuu-Tutuu…….Tutuuu-Tutuuu
Posted by Allibito in 16:49:35 | Permalink | Comments (2)

Mi presento

Ho ventidue anni, Studio Scienze della comunicazione con specializzazione in giornalismo, mio padre direbbe che studio per fare il disoccupato ….. Vabbè avrete modo di sapere cosa dice il diletto genitore! Ho una sorella di un anno piu’ piccola che studia Lettere. A Lei, il diletto padre non dice che studia da disoccupata, forse spera che sposi un ricco innamorato che la mantenga. Se lo pensa, non lo dice o l’armata delle urinni calerebbe su di lui all’urlo di “Tremate, tremate le streghe son tornate!” capitanate dalla di lui diletta figlia. Ho una madre che a mio avviso vive in un mondo suo: nulla la scuote, nulla le fa perdere il suo aplomb. Una volta, in aereo, le ho detto “Mamma, il motore dell’aereo ha preso fuoco!” lei, continuando a sfogliare la rivista che teneva in mano mi risponde> Speriamo di non fare troppo ritardo, sennò chi lo sente tuo padre! <ed ha ripreso a leggere. Il padre sarebbe il diletto padre detto l’urlatore, detto sua maestà e detto tante altre cose che se lui le sente ovviamente che fa? …. Urla!
Poi ci sono quattro gatti. Fino a poche settimane fa erano cinque ma Lucifero, detto Lucio, ci ha lasciato. Aveva 13 anni era un gatto malandato preso ad un anno da una colonia felina. Aveva la rinotracheite cronica, un problema neurologico che gli faceva perdere le zampe posteriori che ogni tanto andavano a destra e sinistra per conto loro. Era bianco e rosso con la coda tabbie. Era coccoloso, sembrava ridere di continuo e sembrava avesse sempre un anno per come era curioso e voglioso di giocare.
Lo adoravo e mi manca da morire!
Si, lo so. Ne ho altri quattro. Ma ognuno di loro è speciale. In questo tutta la famiglia è concorde. Siamo tutti gattofili in famiglia. Io a dire il vero vorrei anche un cane ma mi rendo conto che sarebbe un problema per quando viaggiamo. I gatti, invece, stanno in casa. A loro pensa la cat-sitter.
Questa è la mia famiglia. I gatti dormono con me che ho la camera al primo piano. Si viviamo in una villetta a due piani. Al secondo piano c’è la camera dei miei, la camera di mia sorella, lo studio, un terrazzo. Sotto, al primo piano: la mia camera, l’entrata, il salotto-tinello, la camera da pranzo, la cucina.
Intorno un giardino. La casa è stata comprata cinque anni fa tenendo presente le esigenze dei gatti. Si, avete capito bene: non dei figli, non per la posizione, il numero di camere ma perchè aveva un giardino che avrebbe fatto la gioia dei gatti e che è stato subito recintato in modo che loro non potessero scappare.
Avevo preso la camera al primo piano così da non disturbare quelle volte che decido di far tardi la sera e non dovermi sorbire gli ululati del diletto padre. Che errore! Col tempo mi sono accorto che le sere che faccio veramente tardi si contano sulla punta delle dita, che i gatti approfittano del fatto che sto li in modo da usarmi come coutilizzatore del mio letto, come addetto alle loro scatolette. Per cui posso dire che condivido la mia camera con loro. A me non da fastidio, anzi li adoro e spesso mi fanno compagnia quando studio, ascolto musica, leggo, sto al computer o guardo la tv intervenendo in quello che sto facendo e mettendoci del loro, il che da il sapore del piccolo imprevisto alle cose della mia giornata.
Dell’ amata sorella e dei diletti genitori avrete modo di sapere e di conoscerli man mano che andrò avanti in questo blog e se avrete la pazienza di seguirmi.
Per adesso direi che l’idea ve la siete fatta.
A presto.
Posted by Allibito in 01:23:13 | Permalink | Comments (2)