Friday, September 19, 2008

Mi presento

Ho ventidue anni, Studio Scienze della comunicazione con specializzazione in giornalismo, mio padre direbbe che studio per fare il disoccupato ….. Vabbè avrete modo di sapere cosa dice il diletto genitore! Ho una sorella di un anno piu’ piccola che studia Lettere. A Lei, il diletto padre non dice che studia da disoccupata, forse spera che sposi un ricco innamorato che la mantenga. Se lo pensa, non lo dice o l’armata delle urinni calerebbe su di lui all’urlo di “Tremate, tremate le streghe son tornate!” capitanate dalla di lui diletta figlia. Ho una madre che a mio avviso vive in un mondo suo: nulla la scuote, nulla le fa perdere il suo aplomb. Una volta, in aereo, le ho detto “Mamma, il motore dell’aereo ha preso fuoco!” lei, continuando a sfogliare la rivista che teneva in mano mi risponde> Speriamo di non fare troppo ritardo, sennò chi lo sente tuo padre! <ed ha ripreso a leggere. Il padre sarebbe il diletto padre detto l’urlatore, detto sua maestà e detto tante altre cose che se lui le sente ovviamente che fa? …. Urla!
Poi ci sono quattro gatti. Fino a poche settimane fa erano cinque ma Lucifero, detto Lucio, ci ha lasciato. Aveva 13 anni era un gatto malandato preso ad un anno da una colonia felina. Aveva la rinotracheite cronica, un problema neurologico che gli faceva perdere le zampe posteriori che ogni tanto andavano a destra e sinistra per conto loro. Era bianco e rosso con la coda tabbie. Era coccoloso, sembrava ridere di continuo e sembrava avesse sempre un anno per come era curioso e voglioso di giocare.
Lo adoravo e mi manca da morire!
Si, lo so. Ne ho altri quattro. Ma ognuno di loro è speciale. In questo tutta la famiglia è concorde. Siamo tutti gattofili in famiglia. Io a dire il vero vorrei anche un cane ma mi rendo conto che sarebbe un problema per quando viaggiamo. I gatti, invece, stanno in casa. A loro pensa la cat-sitter.
Questa è la mia famiglia. I gatti dormono con me che ho la camera al primo piano. Si viviamo in una villetta a due piani. Al secondo piano c’è la camera dei miei, la camera di mia sorella, lo studio, un terrazzo. Sotto, al primo piano: la mia camera, l’entrata, il salotto-tinello, la camera da pranzo, la cucina.
Intorno un giardino. La casa è stata comprata cinque anni fa tenendo presente le esigenze dei gatti. Si, avete capito bene: non dei figli, non per la posizione, il numero di camere ma perchè aveva un giardino che avrebbe fatto la gioia dei gatti e che è stato subito recintato in modo che loro non potessero scappare.
Avevo preso la camera al primo piano così da non disturbare quelle volte che decido di far tardi la sera e non dovermi sorbire gli ululati del diletto padre. Che errore! Col tempo mi sono accorto che le sere che faccio veramente tardi si contano sulla punta delle dita, che i gatti approfittano del fatto che sto li in modo da usarmi come coutilizzatore del mio letto, come addetto alle loro scatolette. Per cui posso dire che condivido la mia camera con loro. A me non da fastidio, anzi li adoro e spesso mi fanno compagnia quando studio, ascolto musica, leggo, sto al computer o guardo la tv intervenendo in quello che sto facendo e mettendoci del loro, il che da il sapore del piccolo imprevisto alle cose della mia giornata.
Dell’ amata sorella e dei diletti genitori avrete modo di sapere e di conoscerli man mano che andrò avanti in questo blog e se avrete la pazienza di seguirmi.
Per adesso direi che l’idea ve la siete fatta.
A presto.
Posted by Allibito at 01:23:13
Comments

2 Responses to “Mi presento”

  1. Keep going.Do not entertain fear.

  2. great capture,beautiful composition with rich colours.

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